martedì 27 ottobre 2015

L'INFINITA PAZIENZA DEI LUOGHI DELL'ANIMA

(Foto, pagina facebook Pietrapennata)



Ci sono luoghi attraversati da una straordinaria lentezza, la stessa che serve per capirli fino in fondo. L’altro giorno mi è capitata per le mani una vecchia guida turistica stampata dalla Comunità Montana Versante Ionico Meridionale negli anni 80, molti la ricorderanno, si chiamava “I Luoghi della Ginestra”, si presentava in un pratico formato ricco di contenuti, foto e notizie utili.

giovedì 15 ottobre 2015

13 MAGGIO '85. L'ULTIMA VOLTA DELLO SCUDO CROCIATO



Vota Tromba, vota Tromba, vota Tromba. A chi non è di Bova questa nenia ossessiva di sicuro non dirà molto, anzi credo proprio non dica nulla, a chi come noi ha vissuto Bova, intendo in età della ragione dai lontani anni ottanta e anagraficamente anche da  prima, di certo suggerirà tante cose, intanto una data ben precisa il 1985, ma andiamo con ordine. L’altra sera passeggiavo come faccio spesso lungo la via IV Novembre, ero in compagnia di Mimmo un paesano che come me ama sgranchirsi le gambe su quello che una volta chiamavamo “lu stratùni”, quello che col tratto da San Giovanni a Verceo, rimane uno dei luoghi per antonomasia riservati alla passeggiata dei bovesi.

martedì 6 ottobre 2015

CARTOLINE DI UN CALCIO CHE NON C'E' PIU'

Etna, Alia, Carabetta…24 aprile '88. Cartoline di un calcio che non c'è più

Qualche sera addietro di rientro da Roccella sono passato casualmente di fronte al campo sportivo di Locri e costeggiando la struttura ho avvertito di colpo l’esigenza di fermare l’auto per fare quattro passi. Sarà stata la luce soffusa del tramonto o forse i tanti pensieri che in quel preciso momento mi affollavano la testa, non so, una cosa è certa, guardare il muro di cinta di quel campo mi ha riportato alla mente ambientazioni di tanti anni fa che mi hanno fatto sentire quella situazione stranamente familiare, e per un attimo è stato come se il tempo non fosse mai trascorso.

martedì 1 settembre 2015

GLI ARCHI DI CHARACA

La  Marina vista da località Caracas. Foto di Pasquale Callea  

Ormai da qualche tempo, subito dopo l’alba, a volte anche prima, nell'attesa della stessa, mi piace scendere giù in campagna. A dire il vero non si tratta della solita campagna intesa nel senso stretto del termine, sarebbe più corretto chiamarla periferia del paese, un angolo discreto raggiungibile anche a piedi dove ho un pezzo di terra, un orticello ed una casetta ereditati da mio padre, un angolo di paradiso dove eclissarsi nei momenti di minore smalto. Su quel crinale che anticipa di poco il borgo, anche se non ci sono più gli animali di un tempo (i maiali, le galline, i tacchini, le capre, i colombi ed i conigli), grazie alla solerzia di mia moglie resistono ancora pomodori, zucchine, melanzane e alberi da frutto. 

martedì 25 agosto 2015

SAN GIOVANNI, LE SUE MONTAGNE E QUEL PALLONE CHE NON ROTOLA PIU'



Sono tante le luci della Calabria Greca, talmente tante che a guardarle bene, quasi ti sfuggono le ombre, insomma, corri il rischio di sembrare di parte, poi guardi meglio e ti accorgi che con un occhio più attento, anche le seconde vengono a galla, lasciando una scia dal colore indefinito e dal gusto inconfondibilmente amaro. L’altro giorno scendevo giù dalla montagna lungo la strada che porta al paese, quando arrivato nei pressi del campo sportivo, su quella sella naturale, unico accesso alla montagna che i bovesi chiamano San Giovanni, mi sono fermato, attirato da un silenzio che a volte sembra richiamare la tua attenzione più di qualsiasi altro frastuono. 

domenica 23 agosto 2015

23 AGOSTO '91 FINE DI UN CAPITOLO LUNGO TRENT'ANNI




Saluti, partenze, promesse di rivedersi magari a Natale o alla peggio la prossima estate, insomma il solito copione di una stagione che cala i titoli di coda, lo dicono le auto, ne conto sempre meno lungo via IV Novembre, lo dice l’aria pungente che su da noi in Aspromonte costringe al giubbino ed alla felpa. Considerando tutto questo ed aggiungendoci anche la stanchezza di molte notti bianche o se preferite in bianco, stasera sono rimasto a casa a pensare. È strana l’atmosfera stasera, è una di quelle sere in cui ti passano in testa un sacco di cose che non riesci a mettere bene in ordine, una di quelle sere durante le quali molte, forse troppe cose sembrano suggerirti un  deja vu dal retrogusto amaro.

martedì 4 agosto 2015

L'ANTICA RADICE DELLA CALABRIA GRECA


Ci sono circostanze, appuntamenti, ricorrenze il cui solo pensiero mi fa sentire vecchio più di tante altre cose, più del guardarmi allo specchio ogni mattina scoprendo sempre qualche capello bianco che va a fare compagnia agli altri. Ecco, per fare un esempio pratico ieri sera è iniziata la diciassettesima edizione del Festival di musica etnica dell’Area grecanica, si avete capito bene, sto parlando del Palearìza, per chi non mastica il greco di Calabria “l’Antica radice”.