Inauguriamo oggi una nuova rubrica dedicata agli affetti collaterali della pandemia, "Letteratura pret a porter", questo il titolo di uno spazio che abbiamo voluto dedicare all'analisi dei tantissimi risvolti di carattere sociale connessi a questo periodo di lockdown. L'idea nesce su input della collega ed amica Maria Zema che ringrazio per aver voluto condividere con me l'esigenza di esternare, ognuno a proprio modo un sentimento, una propria visione figlia di un frangente storico che ci ha profondamente segnato, non spegnendo però la nostra passione per la scrittura e soprattutto per un'ironia mai come oggi necessariamente dissacrante, terapeutica......
giovedì 23 aprile 2020
lunedì 13 aprile 2020
RIDATEMI IL SUPER SANTOS, MI MANCA LA POESIA
In questi giorni
di semi clausura ho ingurgitato di tutto, non parlo certo di questioni
alimentari, per le quali nessuna clausura riuscirebbe in verità mai a
redimermi, parlo invece di libri, vecchi ritagli di giornale che ripercorrono
più di vent’anni di lavoro, filmati più o meno recenti, notizie e
approfondimenti di ogni tipo, tralasciando di proposito l’attualità (fatto
salvo un telegiornale al giorno) per evitare di venire fagocitato dal buco nero
dell’informazione di massa, quella che ti illude di accendere il cervello
spegnendotelo a piccole dosi senza che tu ne abbia contezza, quella che
cancella la coscienza facendoti mettere in fila col cerotto in bocca ed il
pannolino sotto la tuta.
domenica 5 aprile 2020
DOMENICA DELLE PALME DOPPIO DUE PUNTO ZERO
Ce lo ricorderemo questo duemilaventi, ci pensavo stamattina mentre
camminavo da solo lungo le solite stradine strette e ripide che stanno facendo
da cornice alle mie giornate nuvolose ed alle sere ancora molto fredde. Pensavo
che ce lo ricorderemo proprio quest’anno, con questa sua numerologia quasi
profetica che suggerisce un doppio due punto zero, un doppio stop con ripartenza
all’insegna della rigenerazione, della forza di reinventarsi ripensando una
vita come non avremmo mai immaginato.
venerdì 3 aprile 2020
COVID-19. DA UNA SCUOLA DI OPPIDO IL MESSAGGIO DI SPERANZA DI UNA SEDICENNE
Coronavirus e scuola. Dall’Istituto Gemelli
Careri di Oppido Mamertina il bel messaggio di una studentessa. Potremmo riassumere
così, in modo semplicistico il senso di questa notizia, potremmo parlare di
storie di ordinaria clausura, di cronache dal fronte, di momento surreale, di
condizione di disorientamento e di tante altre cose utilizzando una lunga
sequela di luoghi comuni e di frasi fatte utili all’occorrenza ed ormai
inflazionate dai social, dalla Tv e da qualsiasi mezzo di comunicazione
divenuto compagno delle nostre giornate.
venerdì 13 marzo 2020
LUNGO I SENTIERI DELLA NOSTRA VITA, SALUTANDO UN NUOVO TRAMONTO
E salutiamolo un
altro tramonto, uno dei tanti che ci hanno tenuto compagnia in questo inverno
anomalo che mai avremmo pensato ci avrebbe potuto riservare, proprio sui titoli
di coda uno scherzo di questo genere. E pure, se non fosse per questa bolla
irreale che ci avvolge, per questa narcosi a cui tutti, in un modo o nell’altro
ci siamo nostro malgrado abbandonati, se non fosse per quest’aria innaturale, a
guardarlo così questo tramonto, con quella luce rosso acceso che disegna
riflessi sul mare e sull’Etna, sembrerebbe uno di quei tanti dipinti partoriti
da questa terra a cui pur essendo abituati da una vita, ci approcciamo sempre
con rispetto e meraviglia come si fa davanti ad ogni opera d’arte.
lunedì 9 marzo 2020
SULLA RIVA DEL FIUME, RISCOPRENDO IL GUSTO DELLA LENTEZZA
E rimettiamoci, nell’accezione più ampia del termine, stante la clausura forzata, nelle mani, anzi, ai tasti del Computer, unica via possibile per dare sfogo ai pensieri. A dire il vero il Pc, virus o non virus, rimane per me e per molti, sempre uno dei migliori alleati utili a trasporre pensieri, a fissare sensazioni, a dare forma alle idee.
domenica 24 novembre 2019
PENSIERI E IMMAGINI. VERSO SUD
Penso spesso come l'amore per le periferie nasca da un'idea semplice,
dal bisogno di immaginare una vita su misura che ti vesta bene addosso,
senza parate, senza sfarzi, pensando alla sostanza più che
all'apparenza. Tornare alle periferie è dare sfogo ad una voglia di
intimità che nei luoghi marginali trova la sua massima espressione.
L'amore per le periferie del mondo è un sentimento da alimentare anche
attraverso la necessaria conoscenza della metropoli, non luogo per
antonomasia, oggi assai più che nel passato . Visioni edulcorate di una
società figlia di un'omologazione calcolata. Sono affascinanti le
periferie del mondo, così piccole, spesso così strane, ora tristi e
solitarie, ora colorate, vive e pulsanti, cioccolatini croccanti che più
li mordi più ti rivelano un cuore di morbida crema.
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