lunedì 31 ottobre 2016

IL GRIGIO DELL'AUTUNNO E QUELLO STRANO SENSO DELLA VITA


La riflessione. Il grigio dell’autunno e lo strano senso della vita

È uggioso il tempo oggi, è una di quelle giornate in cui capisci che l’autunno comincia a farsi strada in modo più deciso, ed in giornate come questa mi capita spesso di pensare a volti, luoghi, gesti, storie e personaggi di una montagna dai colori ormai troppo sfocati, cose e persone talmente tanto familiari che mai, dico mai avrei pensato che un giorno il tempo avrebbe fatto svanire tutto come se nulla e nessuno dei protagonisti di allora fosse mai esistito. 

giovedì 20 ottobre 2016

LE PAROLE DEL SILENZIO


Bruno, l'Aspromonte e le parole del silenzio
Ci sono silenzi che ci parlano, ci raccontano storie, storie che non puoi farti raccontare da nessun altro, perché sono sempre diverse, mutano al mutare di chi le ascolta. Mi convinco di questo adagio, ogni volta che mi fermo ad ascoltare il silenzio in luoghi dove il silenzio si riesce ad ascoltare distintamente, come l'altro ieri ad Africo, tra le rovine che parlano, al pari di quelle dei tanti centri abbandonati d'Italia, si dice ve ne siano circa seimila. 

domenica 1 novembre 2015

BOVA 1979, STORIA DI UN AMORE FINITO TROPPO IN FRETTA



Ci sono amori destinati a durare in eterno, altri che col tempo si affievoliscono diventando abitudine, altri che invece svaniscono senza lasciare traccia.

martedì 27 ottobre 2015

L'INFINITA PAZIENZA DEI LUOGHI DELL'ANIMA

(Foto, pagina facebook Pietrapennata)



Ci sono luoghi attraversati da una straordinaria lentezza, la stessa che serve per capirli fino in fondo. L’altro giorno mi è capitata per le mani una vecchia guida turistica stampata dalla Comunità Montana Versante Ionico Meridionale negli anni 80, molti la ricorderanno, si chiamava “I Luoghi della Ginestra”, si presentava in un pratico formato ricco di contenuti, foto e notizie utili.

giovedì 15 ottobre 2015

13 MAGGIO '85. L'ULTIMA VOLTA DELLO SCUDO CROCIATO



Vota Tromba, vota Tromba, vota Tromba. A chi non è di Bova questa nenia ossessiva di sicuro non dirà molto, anzi credo proprio non dica nulla, a chi come noi ha vissuto Bova, intendo in età della ragione dai lontani anni ottanta e anagraficamente anche da  prima, di certo suggerirà tante cose, intanto una data ben precisa il 1985, ma andiamo con ordine. L’altra sera passeggiavo come faccio spesso lungo la via IV Novembre, ero in compagnia di Mimmo un paesano che come me ama sgranchirsi le gambe su quello che una volta chiamavamo “lu stratùni”, quello che col tratto da San Giovanni a Verceo, rimane uno dei luoghi per antonomasia riservati alla passeggiata dei bovesi.

martedì 6 ottobre 2015

CARTOLINE DI UN CALCIO CHE NON C'E' PIU'

Etna, Alia, Carabetta…24 aprile '88. Cartoline di un calcio che non c'è più

Qualche sera addietro di rientro da Roccella sono passato casualmente di fronte al campo sportivo di Locri e costeggiando la struttura ho avvertito di colpo l’esigenza di fermare l’auto per fare quattro passi. Sarà stata la luce soffusa del tramonto o forse i tanti pensieri che in quel preciso momento mi affollavano la testa, non so, una cosa è certa, guardare il muro di cinta di quel campo mi ha riportato alla mente ambientazioni di tanti anni fa che mi hanno fatto sentire quella situazione stranamente familiare, e per un attimo è stato come se il tempo non fosse mai trascorso.

martedì 1 settembre 2015

GLI ARCHI DI CHARACA

La  Marina vista da località Caracas. Foto di Pasquale Callea  

Ormai da qualche tempo, subito dopo l’alba, a volte anche prima, nell'attesa della stessa, mi piace scendere giù in campagna. A dire il vero non si tratta della solita campagna intesa nel senso stretto del termine, sarebbe più corretto chiamarla periferia del paese, un angolo discreto raggiungibile anche a piedi dove ho un pezzo di terra, un orticello ed una casetta ereditati da mio padre, un angolo di paradiso dove eclissarsi nei momenti di minore smalto. Su quel crinale che anticipa di poco il borgo, anche se non ci sono più gli animali di un tempo (i maiali, le galline, i tacchini, le capre, i colombi ed i conigli), grazie alla solerzia di mia moglie resistono ancora pomodori, zucchine, melanzane e alberi da frutto.